Carrara propone diverse baderne progettate per pompe industriali, realizzate con materiali tecnici come grafite, PTFE, aramidico e altri filati. Il sito descrive baderne utilizzate in pompe centrifughe, pompe alternative e altre apparecchiature di processo. La scelta della baderna dipende dal tipo di applicazione e dalle condizioni operative dell’impianto.

Quali materiali sono usati nelle baderne?

Le baderne Carrara sono realizzate con grafite minerale espansa, PTFE, filato GORE® GFO®, aramidico, vetro e altri filati tecnici industriali. Il sito presenta questa varietà di materiali già nella panoramica della gamma trecce e baderne, sottolineando che il product range è articolato in tre linee. Questa impostazione consente di coprire un numero molto ampio di applicazioni industriali su pompe e valvole.

Come migliorare la tenuta delle pompe industriali?

Per migliorare la tenuta delle pompe industriali bisogna selezionare correttamente il sistema di sealing in funzione del punto in cui deve lavorare. Carrara mette a disposizione un ampio portafoglio di trecce e baderne per la tenuta dinamica e di guarnizioni per flange per la tenuta statica sulle connessioni. La scelta del materiale, della linea di prodotto e della configurazione corretta è il primo passo per ridurre perdite e instabilità di esercizio. Un miglioramento reale della tenuta passa quindi dalla coerenza tra applicazione e componente installato.

Quando sostituire una baderna?

Il sito Carrara non definisce un intervallo universale per dire quando una baderna debba essere sostituita, perché la durata dipende dal materiale, dal servizio e dalla severità dell’applicazione. In generale, la sostituzione diventa necessaria quando il sistema di tenuta non è più in grado di mantenere il comportamento richiesto o quando il materiale non è più coerente con le condizioni operative. La presenza di più linee di baderne e di molti materiali diversi nel catalogo mostra chiaramente che il comportamento del componente cambia molto da un servizio all’altro. Per questo la sostituzione va letta come una conseguenza della prestazione reale del componente, non come una scadenza rigida uguale per tutti.