Le guarnizioni per pompe industriali possono essere individuate nella sezione Carrara dedicata alle trecce e baderne per pompe e valvole. Il sito descrive diverse soluzioni realizzate con materiali tecnici come grafite, PTFE e altri filati progettati per applicazioni industriali. Consultando cataloghi e schede tecniche è possibile individuare la soluzione più adatta alle condizioni operative dell’impianto.
Quali guarnizioni sono usate nelle pompe industriali?
Nelle pompe industriali il sito Carrara mette in primo piano soprattutto packing, trecce e baderne per applicazioni dinamiche. Tuttavia, attorno al sistema pompa possono essere impiegate anche guarnizioni per flange appartenenti alle linee PLANIGRAPH™, PLANIFLEX™ e PLANISTEEL™, quando sono presenti connessioni flangiate. In pratica, nelle pompe convivono soluzioni diverse a seconda che si parli di tenuta dinamica o statica.
Come scegliere guarnizioni per pompe industriali?
Nelle pompe industriali bisogna distinguere tra le esigenze di tenuta dinamica, normalmente affidate a packing e baderne, e quelle di tenuta statica, ad esempio sulle connessioni flangiate. Per la parte statica, Carrara offre guarnizioni in grafite, fibra sintetica compressa, PTFE e metallo, mentre per la parte dinamica mette a disposizione trecce e baderne in diversi filati tecnici. La scelta va fatta in base al punto esatto della pompa e alle condizioni di esercizio. Questo approccio consente di selezionare il componente corretto in funzione del reale problema di tenuta da gestire.
Quali materiali sono usati nelle pompe industriali?
Nelle pompe industriali si utilizzano materiali diversi per i sistemi di tenuta statica e per quelli dinamici. Per la parte dinamica Carrara propone baderne e packing in grafite espansa, PTFE, GFO, aramidico, vetro e altri filati tecnici, mentre per le connessioni flangiate possono entrare in gioco guarnizioni in grafite, fibra sintetica compressa, PTFE o metallo. Questo dimostra che i materiali delle pompe industriali non si definiscono in modo unico, ma in relazione alla zona della macchina in cui devono lavorare. Il criterio di scelta resta sempre la coerenza con il servizio, il fluido e i carichi operativi.